Il burraco è uno dei giochi di carte più famoso e apprezzato in Europa e nel mondo. In origine pare che fosse un gioco destinato solo a pochi, le cui regole venivano trasmesse ad altri pochi eletti tramite il passaparola. Ma ben presto, la qualità del gioco e la ricchezza strategica hanno reso il burraco un fenomeno di massa così come lo conosciamo noi oggi.

Sembra che per risalire alla sua origine bisogna arrivare fino in Uruguay. È proprio lì che, negli anni ’40, si inizia a giocare al burraco, probabilmente come derivazione del più famoso gioco della canasta, di cui il burraco apprezza molte regole. Il nome del gioco pare, invece, derivare dalla parola portoghese “buraco” che significa letteralmente “setaccio”, proprio a rappresentare la caratteristica del gioco fatto di carte da pescare, scartare e conservare.

In Italia il gioco appare a metà degli anni ottanta, prima nel Meridione e poi nel resto della penisola, come diretta conseguenza dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Federazione Italiana Burraco. Un’associazione che dal 1994 si occupa di diffondere il gioco e le sue regole. Prima passatempo delle signore, oggi il burraco in Italia appassiona non solo gli adulti ma anche i più giovani.

Come qualsiasi altro gioco di carte, il burraco deve seguire delle specifiche regole. Ma prima dell’ufficializzazione delle regole, sono state apportate varie modifiche e ancora oggi è possibile trovare diverse versioni di burraco, che variano da città a città.

Il burraco fa parte della famiglia della pinnacola e si gioca con due mazzi di carte francesi che contengono un totale di quattro jolly. Solitamente si gioca in quattro e i quattro giocatori formano due coppie, ma non mancano altre versioni del gioco in cui si può giocare anche da soli o in una squadra composta da tre persone.

Il giocatore che ha in mano il mazzo viene definito mazziere. Il mazziere distribuisce 11 carte ai giocatori, distribuendola una alla volta e in senso orario. Una carta viene poi messa scoperta sul tavolo mentre quelle che rimangono vanno a formare il cosiddetto tallone.

Il gioco si compone di tre momenti: la pesca dal mazzo o dagli scarti; l’apertura di un gioco a terra o l’inserimento delle proprie carte in giochi già aperti; lo scarto di una carta. Lo scarto è un’operazione obbligatoria che determina la chiusura del turno.

Lo scopo del gioco è rimanere senza carte in mano. La chiusura può avvenire solo dopo aver completato un burraco e aver raccolto uno dei mazzetti. Il burraco è una combinazione o una scala che comprende almeno sette carte. Il burraco si dice pulito quando è realizzato senza l’utilizzo di pinelle o jolly mentre si dice sporco in caso contrario.

La partita termina nel momento in cui uno dei giocatori scarta l’ultima carta che gli è rimasta in mano. Nel caso in cui nessuno dei giocatori è in grado di chiudere, la partita termina quando rimangono ancora due carte da pescare.